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. GEOPOLITICA

ARABI A TRUMP: GAZA CE LA RIFACCIAMO NOI!!

La Lega araba ha approvato il piano egiziano sulla ricostruzione di Gaza: “Gaza 2030”.

Nella serata del 4 marzo si è concluso al Cairo il vertice di emergenza a cui hanno partecipato diversi Paesi arabi tra cui Siria, Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti. Il summit era stato richiesto dopo le dichiarazioni di Donald Trump sull’espulsione forzata di tutti i palestinesi dalla Striscia.

Ora la Lega araba lancia un messaggio chiaro a Washington: “Gaza ce la ricostruiamo da soli, con 53 miliardi. Gaza è dei palestinesi”.

L’Egitto ha ideato un piano che escluderebbe Hamas dal governo dell’enclave una volta terminata la guerra. Il documento, discusso durante il vertice d’emergenza al Cairo, prevede la creazione di un comitato palestinese composto da professionisti indipendenti e tecnocrati, incaricato di amministrare temporaneamente Gaza, per poi affidarla all’Autorità Palestinese (AP) e tenere elezioni libere. Egitto e Giordania formeranno le forze di polizia palestinesi per garantire la sicurezza nell’enclave.

Il processo di ricostruzione si articolerebbe in tre fasi: la prima (circa sei mesi), prevede che un comitato di tecnocrati palestinesi rimuova le macerie dall’arteria principale della Striscia di Gaza. Partirebbe quindi la seconda fase per costruire 200.000 unità abitative temporanee per 1,2 milioni di persone e restaurare circa 60.000 edifici danneggiati. La fase finale ,spalmata su quattro o cinque anni, mira a costruire almeno 400.000 case permanenti, oltre alla ricostruzione del porto marittimo e dell’aeroporto internazionale.